
Comunicato stampa "Attacco al P.D."
Rammaricati di dover occupare lo spazio di un giornale non per parlare di politica, ma rispondere ad attacchi al Partito in un articolo, che risulta essere formalmente anonimo, ma che per la riservatezza delle informazioni in esso contenute, reca una chiara firma.
Premettendo che i Premi Oscar si assegnano in ambito cinematografico, ribadiamo che Il Partito Democratico, dal 2008, è cresciuto grazie al contributo di tutti gli iscritti e dei simpatizzanti, i quali hanno sposato il progetto di un partito e non di una persona. Quattro consiglieri in Consiglio Comunale sono il frutto di un ottimo lavoro di squadra e di una consolidata penetrazione individuale nell’elettorato. Nonostante gli attacchi del singolo in disaccordo con il gruppo consiliare il lavoro sta continuando, grazie anche al concreto e competente supporto del coordinamento e di qualche iscritto volenteroso che da più di un anno si stanno accollando tutte le spese per il mantenimento della sede e che si sente offeso nel sentirsi definire “portoghese”.
La decisione di rescissione del contratto è stata, come al solito, partorita individualmente dal Consigliere De Lucia, al quale era stata chiesta una semplice voltura, atteso che ci fossero le condizioni per poterla effettuare. Vista la libera iniziativa adottata, l’onere della spesa della risoluzione anticipata spetta al De Lucia, che in passato è sempre stato rimborsato di eventuali anticipi, così come tutti gli altri iscritti, visto che non è stato l’unico ad anticipare somme. Per amore di verità anche gli altri tre consiglieri devolvono interamente il gettone di presenza al partito, oltre al contributo mensile.
Disgustati dalle solite accuse gratuite ed infanganti preferiamo sorvolare sugli ultimi attacchi personali, ma relativamente alla continua identificazione del Partito nelle persone della coordinatrice e della capogruppo intendiamo ribadire che il Circolo del PD di Santa Maria a Vico è costituito e si avvale del contributo di decine di iscritti e militanti tutti con pari dignità, concetto difficile da comprendere da chi è abituato ad atteggiarsi come capo.
Respingiamo in toto la responsabilità della mancata convocazione di un’assemblea da attribuire unicamente alla non disponibilità dell’anagrafe degli iscritti, che la coordinatrice ha più volte richiesto per iscritto, come il De Lucia ben sa.



