
Comunicato stampa "Acqua bene comune"
Una grossa folla di pubblico all’incontro di domenica mattina sulla gestione dell’acqua; a dimostrazione che ai residenti interessano i problemi concreti.
In questo contesto si è inserito il segretario provinciale del Pd Dario Abbate. “Questo è il Partito che mi piace, questo è il circolo che mi piace”: esordisce Abbate, intervenuto al dibattito pubblico sull’acqua promosso dai circoli PD e SEL sul territorio di S. Maria a Vico , domenica 13 magio 2012.
Giudizi positivi espressi anche dal segretario prov.le SEL Pietro Di Sarno, invitato alla manifestazione, e dal responsabile del dipartimento ambiente -territori -green economy della segreteria provinciale PD , Franco Del Franco .
Le loro affermazioni nascono dalla constatazione che i circoli PD e SEL locali, nonostante tutto, la politica la svolgono in maniera attiva e partecipativa , con tenacia e a difesa dei diritti comuni ,i diritti di quella gente che chiede di essere ascoltata e ben rappresentata. E’ per questa gente che il PD locale e SEL insieme hanno deciso di riportar
e in argomento il complesso problema dell’acqua , soprattutto in virtù della possibile scelta che i Comuni sono chiamati a fare entro il prossimo 30 maggio 2012 (DL27 /2012. Integr. L.148/2011 ), per consentire, entro il 30 giugno prossimo, l’organizzazione ,da parte delle regioni ,e la individuazione della dimensione degli ambiti territoriali ottimali. (I nuovi ATO).
Un problema sviscerato in parte, grazie anche al contributo di esperti del ramo quali Bruno Miccio (Gruppo183), Gabriele Della Valle (CTIL) Maurizio Conte (Ecodem), Giuseppe Stellato (PD) che hanno saputo porre all’attenzione del Sindaco , dr. Alfonso Piscitelli, e dell’assessore ai lavori pubblici, Andrea Pirozzi, ai consiglieri di opposizione presenti, ed a rappresentanze politiche locali e dei circoli limitrofi, i numerosi punti critici legati all’attuale gestione consortile e dell’ATO, rimarcando il grave danno arrecato al nostro territorio per la mancata costituzione dell’ATO 5, e della cattiva gestione dei Fondi Strutturali.
L’intensità degli argomenti trattati e il coinvolgimento del pubblico presente ha determinato una deviazione sul tema e che non ha concesso di affrontare la seconda questione importante : ci sarà la possibile scelta da parte del nostro Comune a definire un nuovo ambito provinciale motivando ciò con criteri di efficienza del servizio e differenziazione socio-economica ?
Intanto che gli amministratori decidono e nella speranza della informazione, Il Partito Democratico e Sinistra ecologia e libertà, attenti alla problematica trattata, suggeriscono alcuni punti da non trascurare:
1) L’acqua deve essere di gestione pubblica e non privata.(come già sancito dall’abrogazione dell art 23 Ronchi ) e cioè deve essere la pubblica Amministrazione (stato regione province comuni) a gestire e non altro;
2) E’ auspicabile restituire ai Comuni la possibilità, oltre che mediante società a totale partecipazione pubblica, di una gestione municipalizzata, riappropriandosi di un diritto che le leggi passate Galli(1994, ATO) Bassanini (1997,S.P.A:); Finanziaria (2008),hanno trasferito in parte al privato.
3) E’ opportuno studiare un piano di ottimizzazione degli interventi di manutenzione per evitare sprechi di acqua e di danaro pubblico e privato sia a livello locale che a livello naz.le
4) E’ auspicabile valutare la possibilità della realizzazione, da richiedere in concessione edilizia, pena il permesso per costruire, di un impianto per il recupero ed il riciclo delle acque domestiche(igiene personale, il risciacquo delle verdure, ecc.) ed il loro utilizzo per irrigare i campi agricoli, i giardini, orti, parchi campi sportivi ecc.ecc.
5) E’ auspicabile aprire nuove possibilità di lavoro attraverso la gestione municipalizzata.
Queste alcune delle proposte che avremmo voluto fare.



