
Ciao Michele
Una telefonata, ieri pomeriggio, mi ha tolto il fiato per qualche istante. Giovanni mi chiama per dirmi che Michele Senatore è morto. Rimango stordito, neanche sapevo che fosse malato o che avesse qualche problema. Non ci sentivamo da un pò di mesi, è vero...però... che cacchio. Di solito comunicavamo via mail. Sempre meno spesso ci incontravamo a Caserta per qualche impegno al partito. Michè, anche questa volta, mi hai spiazzato. Come riuscivi tu. Come quando riuscivi ad venire fuori da una difficoltà con una barzelletta che riportava un pò di serenità ed un sorriso. Anche questa volta hai fatto parlare di te. Le vie di mezzo non ti sono mai andate giù. Niente retorica, Michè. A me, come a te, non è mai piaciuta. Ti dico, però, che porterò nel mio cuore la tua vivacità intellettuale, la tua voglia di fare, di capire (eri un un vulcano), ma anche la tua disponibilità, la tua umiltà. Una vita, tra casa, scuola, e politica, sempre impegnata. Ciao Michè.



