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Convinto che il mondo può essere trasformato. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

Anno nuovo e capodanno

Ma perchè ogni anno, più o meno in questo periodo, siamo soliti tirare le somme dei mesi trascorsi e organizzare i buoni propositi, anche gli obiettivi, per quello venturo? Per molti organizzare passo passo i propri desideri offre una ventata di ottimismo.
Rinuncio per quest'anno. Non ho voglia di fare bilanci. Cosa ho fatto...cosa non ho fatto...cosa avrei dovuto/potuto fare...
Io posso dire di aver vissuto, di non essermi risparmiato (come sempre), di aver fatto tante cose...riuscite, non riuscite...m'importa poco...l'importante è di averci creduto, averci provato, essere stato vivo...poi la garanzia del risultato chi la può avere/pretendere? Quest'approccio lo auguro a molte persone che conosco, persone che si lasciano scivolare la vita addosso, il tempo tra le mani nell'attesa di un'illuminazione, di trovare la strada giusta, la risposta giusta. Nel frattempo il tempo passa, le contingenza cambiano, le persone cambiano, le condizioni cambiano...panta rei....non ci bagniamo mai due volte nella stessa acqua del fiume...
Almeno provarci. Certo quest'approccio non è il più semplice, meno faticoso, più indolore. Quanto stress, quante cadute, quante botte...ma questa è la vita...altrimenti vivremmo come da mulino bianco...l'importante è trovare sempre la forza (ognuno con i suoi tempi) di rialzarsi e continuare...
Non ero dell'umore nemmeno di partecipare al capodanno che organizziamo, da diversi anni, al Pucnh di Peppe a Cervino.
Un capodanno tra amici, pochi invitati (di solito una cinquantina, ma con punte anche di ottanta presenti) in un piccolo pub che per molti di noi è diventato un rifugio, un posto tranquillo dove si mangia e si beve bene a prezzi giusti, ma soprattutto dove sei di "famiglia" a cominciare dal proprietario, Peppe, un ragazzo di una paio d'anni più piccolo di me ma che da dieci anni lavora, da imprenditore, nella piccola ristorazione. Peppe è una persona semplice, genuina, un gran lavoratore, un ragazzo perbene cui va tutto il mio affetto e la mia stima. Mi lega a lui anche buona parte del pensiero politico (anche se mi sfotte spesso per la mia adesione al pd) e la passione smodata per Enzo Avitabile (che va  a provare in una saletta situata sotto il suo locale grazie a Carmine ed Antonio di Cervino, tromba e sax, del gruppo di Enzo). Peppe, ogni anno, ci mette a disposizione (è superfluo dire gratis) il suo locale; partecipa con noi alla spesa di "bevande alcooliche" e per la musica e con noi ogni anno sceglie di stare. Liberi di divertirsi ognuno come crede. Divertirsi ma sempre con consapevolezza. Infatti, ci organizziamo sempre in modo che un tot di noi romanga sobrio per poter gestire la sala ed accompagnare chi, invece, sobrio non è (per usare un eufemismo).
Quest'anno ho fatto passo. dopo aver avvertito Peppe (rimastoci male). Non sarei stato di compagnia.
L'anno prossimo si vedrà.
Per il resto auguro solo un pò di serenità (concetto molto diverso dalla felicità, ma poi ci ritorneremo) a chi mi legge.