
25 Aprile 2011, fascisti e revisionisti all'attacco. Teniamo alta l'attenzione!
Il 25 aprile è Festa nazionale. Quindi ciò significa che gli italiani riconoscono nel 25 aprile il fondamento della loro identità. Questa data è stata scelta per riassumere i giorni in cui i partigiani insorgono in tutte le più importanti città del nord, liberandole.
Il 25 aprile è dunque la festa di tutti gli italiani perché è la festa della Liberazione, la festa della vittoria della Resistenza antifascista. La Resistenza antifascista è dunque il fondamento del nostro essere italiani. Chi della Resistenza antifascista nega o disprezza o combatte i valori sta semplicemente minando e negando l’identità e l’appartenenza che ci fanno Patria.
Il 25 aprile, giorno della Liberazione, della vittoria della Resistenza antifascista, è Festa nazionale. Festa dell’Italia. Chi non vi partecipa è perciò contro la Patria, nemico dell’Italia.
Napolitano, pochi giorni fa, ha annunciato il 9 maggio, giorno della memoria delle vittime del terrorismo, sarà dedicato ai tanti magistrati caduti sotto i colpi dei brigatisti rossi e neri.
Dopo quanto è successo negli ultimi giorni, si potrebbe dedicare la Festa della liberazione anche alla liberazione delle minoranze.
In un aula del Parlamento (sic!), un deputato di questa sconcia maggioranza ha dato dell’handicappata di merda ad un’altra deputata che, nonostante un grave handicap, è sempre presente nel suo ruolo di oppositrice.
A Treviso, nel corso di una partitella di calcio, un gruppo di genitori ha dato del negro di merda ad un bambino di dodici anni.
In provincia di Como, durante una partita di pallacanestro di A1 femminile, la cestista Abiola
Wabara è stata epitetata, dai tifosi della squadra avversaria, troia nera.
Ancora, qualche giorno fa a Roma, una parlamentare del Partito democratico e la sua compagna, sono state aggredite verbalmente, venendo definite lesbiche di merda.
D’altra parte in Italia ci ritroviamo come governanti il sultano con il suo harem e contorno di barzellette spinte, il ministro dal dito medio paralizzato che propone di affondare i barconi di migranti, ecc., ecc.
Da questi genitori come potrebbero nascere figli diversi?
Quando si parla di loro, si appellano alla riservatezza, tentano di schermare dietro questo concetto, il diritto di fare quello che vogliono (ricordate lo sketch di guzzanti sulla casa delle libertà?).
Contemporaneamente, però, sparano ad alzo zero su coloro che tentano di vivere serenamente e semplicemente le proprie differenze.
Si respira una brutta aria.
A Napoli, un candidato della lista civica “Liberi con Lettieri”, Enrico Tarantino, 24 anni militante di Casapound, ha fatto su Facebook auguri di compleanno a Hitler, con una pagina dedicata.
A Roma sono comparsi manifesti, ritraenti un gruppo di giovani fascisti che mostrano le proprie armi, con la scritta 25 Aprile…Buona Pasquetta con fasci littori che sostituiscono i punti esclamativi.
Infine non dimentichiamo le iniziative legislative (di una ne ho già parlato qualche giorno fa) volte ad attaccare il cuore della democrazia italiana: la norma per disciplinare le associazioni combattenti e reduci (escamotage per dare ai repubblichini di Salò il riconoscimento che cercano da anni), quella per abolire la XII norma transitoria della Carta sul divieto della riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista, l’istituzione di una commissione per “rivedere” i libri di testo perché sulla storia non sono imparziali ed infine l’istituzione di un’altra commissione però d’inchiesta, bisogna indagare su quello che è accaduto tra il ‘44 e il ‘48 tra la Liguria, il Piemonte e l’Emilia, il triangolo rosso dove particolarmente duro è stato il regolamento di conti tra partigiani e fascisti. L’attacco alla Carta, alle istituzioni, agli organi di garanzia come la Consulta e ai cardini dello stato di diritto come il Parlamento e la magistratura è cronaca ormai quotidiana e battaglia condotta alla luce del sole dai partiti di maggioranza convinti che sia giunto il tempo di cambiare tutto o molto.
Rileggendo quanto accaduto negli ultimi due anni, si ha la sensazione di assistere a un piano strutturato per riscrivere la storia in modo strumentale. Un piano che questa volta ha la forza dei numeri di cui gode la maggioranza politica di questo centrodestra.
Teniamo alta l’attenzione!!



